Carlopoli - La minoranza attacca Sindaco e Giunta sul problema idrico

Soveria Mannelli, Venerdì 01 Settembre 2017 - 19:25 di Mario Perri

Eiceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di minoranza nel Consiglio comunale di Carlopoli

Durante il consiglio comunale del 31-08-2017, ho avuto modo di rappresentare il mio Gruppo Consiliare “Uniti per Carlopoli e Castagna”, composto da me e dai Consiglieri Emanuela Talarico e Salvatore Aiello.

Si è avuto modo di tornare ad affrontare il problema del persistente disagio idrico che fin dai primi giorni di Giugno sta ancora creando enormi difficoltà ai cittadini di Carlopoli, già a secco di acqua nel pomeriggio, fino alla mattina del giorno successivo.

Faccio presente che il Comune di Carlopoli è il più alto della provincia di Catanzaro e sede dell’azienda “Vivere e Natura” che imbottiglia l’ormai prestigiosa ”Acqua Leo”.

Considerato che il Sindaco nell’ultimo Consiglio aveva dichiarato che la portata di acqua totale disponibile sia di 6,2 l/s, ho dimostrato con un semplice calcolo matematico che, essendo un paese di 1500 abitanti, dovrebbero esserci a disposizione circa 350 litri pro capite al giorno, con le relative perplessità che rimangono.

Il fattore della carenza idrica è appesantito dal fatto che, nel febbraio del 2015, tramite Delibera di Giunta Comunale senza parere di regolarità contabile, è stato autorizzato l’utilizzo di un pozzo di acqua, che dalle analisi dell’epoca risultava potabile, al limitrofo Comune di Cicala. La cessione dell’acqua ad oltranza è stata giustificata con il fatto che il Comune di Carlopoli era debitore verso il Comune di Cicala di un debito di 15.000 €. L’unico problema di questo pozzo è la sua ubicazione, non autorizzata. Cosa che nel 2007, quando lo stesso fu realizzato, sotto un’altra amministrazione, diede vita ad una serie di problemi burocratici che poi, con il cambio della compagine amministrativa, cioè l’attuale, non sono mai stati risolti. Il Sindaco però, ha dichiarato di avere avuto nel Luglio del 2017 un incontro informale all’ASP durante il quale gli hanno riferito che quel pozzo non avrà mai la potabilità, aggiungendo la differenza tra acqua potabile e potabilità di un pozzo. Personalmente non ho capito questo concetto e lascio ai lettori le dovute considerazioni in merito. Faccio presente che, per quanto dichiarato dal Sindaco, sono in corso delle indagini da parte della magistratura per quanto riguarda la delibera di Giunta con il quale è stato autorizzato l’utilizzo del pozzo comunale al Comune di Cicala.

Infine, si è passato all’approvazione unanime della gestione associata dei servizi di protezione civile e trasporto pubblico locale, relativamente all’area interna che comprende il Comune di Carlopoli e altri comuni limitrofi. Pur apprezzando la proposta, ho espresso le mie perplessità sull’agire amministrativo del gruppo di maggioranza in materia di convenzioni: infatti, solo due anni fa, veniva sciolta apposita convenzione con il Comune di San Pietro Apostolo per quanto riguarda il servizio finanziario: una mossa che al Comune di Carlopoli, dati in mano, è costata, e continua a costare, 21.000 € in più all’anno di spese per personale.   Carlo Sacco Consigliere Comunale  Gruppo " Uniti per Carlopoli e Castagna"



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